Convegno Women@Work

Lunedì 14 Settembre presso la Provincia di Padova si è tenuto il Convegno "Women@Work. Un supporto per il lavoro femminile": un progetto sperimentale della durata di due anni che ha permesso di formare e orientare al lavoro 79 donne, aumentando le loro competenze e assistendole nella ricerca di un impiego. Esso ha consentito di comprendere quali sono le loro esigenze, le loro difficoltà, le loro aspettative.

L’iniziativa è stata promossa dalla società cooperativa DomaniDonna con la collaborazione della Provincia di Padova. I risultati del progetto, finanziato dalla Regione Veneto e dal Fondo Sociale Europeo, sono stati illustrati negli uffici dell’assessorato al Lavoro della Provincia di Padova, in piazza Bardella, dall’assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione Massimiliano Barison, dall’assessore alla Formazione della Regione Veneto Elena Donazzan e dalla presidente di DomaniDonna Sandra Miotto.

“Questo tipo di progetto – ha detto Barison – rappresenta un modello che dovrebbe diventare ordinario e uscire dallo straordinario, perché è fondato su un metodo davvero utile per l’inserimento delle donne al mondo del lavoro. Sotto questo profilo, peraltro, in provincia di Padova siamo già ad ottimi livelli. Infatti abbiamo il tasso di disoccupazione femminile giovanile più basso in Italia. E anche il saldo occupazionale, pur in un momento di crisi come questo, è positivo”.

Una crisi che ha obbligato la Regione Veneto a ridefinire le proprie linee strategiche sulla formazione. “C’è un problema culturale diffuso”, ha detto Donazzan. “Manca la consapevolezza che attraverso la formazione si possono acquisire nuove competenze e trovare un posto di lavoro. E’ un problema culturale che nasce già sui banchi di scuola. Si passa il momento della scolarizzazione come un passaggio obbligato, mentre la riforma della scuola punta proprio a collegare il mondo della scuola con quello del lavoro. L’altro problema è quello di programmare una formazione dedicata e specialistica, come fa DomaniDonna”.

I risultati del progetto sono infatti il frutto di una proficua collaborazione tra enti diversi. “E’ stato un progetto interessante soprattutto perché fondato su una rete e questa è la strategia da adottare anche in futuro. Abbiamo collaborato con altri enti di formazione, con la Regione, la Provincia e alcuni Comuni. E siamo in contatto con 500 imprese, cosa che ci ha permesso di capire quali sono le nicchie verso le quali orientare le donne e programmare la formazione”.

Articolo del Gazzettino